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Specchia e il Basso Salento: Vacanza in agriturismo nel Salento.Situato in una posizione strategica che domina la pianura sottostante, il centro storico di Specchia è considerato fra i più belli del Salento. Le strette stradine chiuse al traffico e interrotte da rampe di scale racchiudono un nucleo abitativo frutto in larga misura di un'architettura spontanea che ha avuto origine nei secoli XVI e XVII, e che è giunta quasi intatta sino a nostri giorni.
Ancora oggi, il centro storico di Specchia rivela un tipico impianto medievale che è cresciuto nel XV sec. - il periodo di ricostruzione delle mura - intorno al primitivo nucleo costituito dal castello. Si ritiene che la data della ricostruzione di Specchia, dopo le devastanti guerre tra Angioini e Aragonesi, sia il 1452, e che il merito vada a Raimondo del Balzo. Ma poiché la strada principale si chiama ancora "rua", il francesismo riporta alla dominazione angioina, cioè al XIV sec., quando doveva già esistere un nucleo organizzato. Delle antiche mura che cingevano il paese rimangono solo alcuni frammenti lungo la via che lo circonda ad occidente, mentre nelle mura di levante si nota uno dei più antichi esempi dello stemma di Specchia riproducente un mandorlo che cresce su un cumulo di pietre. Le mura più recenti risalgono invece a 150 anni fa e sono state da poco ristrutturate. Il centralissimo castello Risolo è una struttura fortificata di impianto cinquecentesco, originariamente isolata e ora congiunta ad altre costruzioni tra le quali emergono due torrioni alti e quadrati posti sugli spigoli dell'antica costruzione quadrangolare. Il fronte orientale su piazza del Popolo è occupato da una cortina settecentesca a due livelli, mentre al centro si apre il portone bugnato sovrastato dallo stemma e da due statue. Appartenuto a importanti famiglie, si devono ai Protonobilissimi, marchesi di Specchia nei sec. XVI e XVII, gli interventi di trasformazione da castello a palazzo marchesale. La parte più suggestiva del borgo è quella dietro il castello, dove tra scalinate e strade brevi e strette, tra i vicoli e le corti, si svolge la vita della gente, quasi sempre all'aperto, lasciando i sogni dietro le finestre socchiuse. La chiesa Parrocchiale fu edificata nel 1605 ma ha subito molti rifacimenti. I pilastri sono in pietra leccese stuccati alla veneziana mentre gli archi trionfali sono decorati con motivi floreali. Di costruzione secentesca sono anche le chiese dell'Assunta e di S. Antonio, con annesso convento dei Domenicani. Più interessante è la chiesa di S. Nicola, edificata nel IX-X sec. e nel 1587 restaurata ed adattata al rito latino, come ricordato dalla lapide posta sulla facciata. Era di rito greco anche la chiesa di S. Eufemia, la cui abside è disposta verso oriente, secondo l'uso bizantino, perché da questo punto cardinale sorge il sole, simbolo della divinità di Cristo. La pianta è rettangolare mentre l'abside, costituita da blocchi regolari di pietra locale, ha forma poligonale. Su di essa si apre una grande bifora che illumina l'interno. La chiesa, databile fine IX-inizi X sec., è un brandello di medioevo che rivive in questo angolo di Salento. Il Capo di Leuca è ricco di queste strutture architettoniche, realizzate tra il '500 e l'800 e ora abbandonate, che hanno rappresentato la fondamentale risorsa economica dell'antica provincia della Terra d'Otranto sotto il Regno di Napoli. |


